Ciao a tutti! Dopo vari contrattempi informatici, eccoci nell`ufficio postale di Yekaterinbyrg ad aggiornarvi sulle nostre avventure.
Il primo giorno siamo approdati nella verde e fredda Lettonia, ove abbiamo trascorso la serata col mio babbo, casualmente da quelle parti per un congresso, in un tranquillo paesino nella campagna vicino Riga. Nostalgia di Milano non ce n`e` mai stata, col golfino a 20 gradi e luce oltre mezzanotte! L`indomani e` cominciata l`avventura in terra russa, anche se prima tommi ha avuto il tempo di innamorarsi di una giovane venditrice di simil-arancini del mercato di Riga, in cui abbiamo fatto scorte di cibo per il viaggio: l`affascinante lettone ci aveva offerto sorridendo il suo pane e tommaso ha esitato un po prima di salire sull`autobus per l`aeroporto..
Ad attenderci a Mosca c`era Mykhail, un mio vecchio amico che ci ha ospitato nella sua nuova casa ai sobborghi di Mosca; abbiamo brevemente familiarizzato con la citta prima di piazzarci davanti alla tv a vedere la nostra nazionale fare a pezzi i poveri ucraini del mio sheva.. Purtroppo l`indomani il nostro piano di esplorazione della citta` ha subito pesanti tagli a causa delle grottesche lungaggini burocratiche russe: dopo aver vagato un giorno intero per tre diverse stazioni e innumerevoli biglietterie, tra paroli incomprensibili e rimporveri insensati, quando sembrava che non ci fosse alcun treno libero ed il morale stava precipitando, ecco che un`affabile impiegata dell`intourist trova tre posti in seconda classe per Yekaterinburg. Abbiamo cosi` potuto goderci Mosca: Cremlino, Piazza Rossa e altre vie del centro, oltre ad un inaspettata serata a base di Narghile` in un bar vicino all`universita`. Purtroppo quel cretino di Tommaso ha dimenticato la chiavetta USB nello zaino, ergo per le foto dovrete avere un po` di pazienza..
Alla fine, l`emozionante partenza per l`est: salutato il nostro amico, ci siamo sparati i primi 2000 chilometri, tra abeti rossi, betulle e fatiscenti case di legno; la presenza di una piccola e lagnosa bambina nel nostro scompartimento ha molto turbato Cesare, ma i nostri compagni di viaggio sono stati gentili e simpatici. Giunti in serata a Yekaterinburg, citta` natale di Boris Eltsin e luogo di decapitazione della famiglia Romanov, abbiamo scoperto con amarezza che l`hotel piu economico costava venti euro a notte; cosi` abbiamo seguito la prima passante di dubbia fama incontrata sulla via, che ci ha affittato un appartamento nei sobborghi della citta` per una cifra ridicola, e li` abbiamo dormito. Tommi si e` nuovamente innamorato, questa volta di Nadia, ragazza conosciuta per pochi minuti sull`autobus dalla stazione e la sera, dopo innumerevoli tentativi, abbiamo dovuto rinunciare alla semifinale, anche perche` nell`appartamento soviet style c`era solo un inutile televisore d`anteguerra che non prendeva una sega e all`una di notte (ora locale) di posti aperti non ce n`erano, in quel nulla di quartiere.
Ora siamo qui, abbiamo visto la ridente Yekaterinburg e tra meno di cinque ore si riparte alla volta di Irkutsk, sul lago Baikal; questa volta le notti in treno saranno due, ma libri ne abbiamo molti e per la finale saremo gia` alla nostra meta..
Un abbraccio a tutti, al piu` presto (salvo altre cazzate di tommi) un po` di foto.
Valerio, Tommaso, Cesare
Il primo giorno siamo approdati nella verde e fredda Lettonia, ove abbiamo trascorso la serata col mio babbo, casualmente da quelle parti per un congresso, in un tranquillo paesino nella campagna vicino Riga. Nostalgia di Milano non ce n`e` mai stata, col golfino a 20 gradi e luce oltre mezzanotte! L`indomani e` cominciata l`avventura in terra russa, anche se prima tommi ha avuto il tempo di innamorarsi di una giovane venditrice di simil-arancini del mercato di Riga, in cui abbiamo fatto scorte di cibo per il viaggio: l`affascinante lettone ci aveva offerto sorridendo il suo pane e tommaso ha esitato un po prima di salire sull`autobus per l`aeroporto..
Ad attenderci a Mosca c`era Mykhail, un mio vecchio amico che ci ha ospitato nella sua nuova casa ai sobborghi di Mosca; abbiamo brevemente familiarizzato con la citta prima di piazzarci davanti alla tv a vedere la nostra nazionale fare a pezzi i poveri ucraini del mio sheva.. Purtroppo l`indomani il nostro piano di esplorazione della citta` ha subito pesanti tagli a causa delle grottesche lungaggini burocratiche russe: dopo aver vagato un giorno intero per tre diverse stazioni e innumerevoli biglietterie, tra paroli incomprensibili e rimporveri insensati, quando sembrava che non ci fosse alcun treno libero ed il morale stava precipitando, ecco che un`affabile impiegata dell`intourist trova tre posti in seconda classe per Yekaterinburg. Abbiamo cosi` potuto goderci Mosca: Cremlino, Piazza Rossa e altre vie del centro, oltre ad un inaspettata serata a base di Narghile` in un bar vicino all`universita`. Purtroppo quel cretino di Tommaso ha dimenticato la chiavetta USB nello zaino, ergo per le foto dovrete avere un po` di pazienza..
Alla fine, l`emozionante partenza per l`est: salutato il nostro amico, ci siamo sparati i primi 2000 chilometri, tra abeti rossi, betulle e fatiscenti case di legno; la presenza di una piccola e lagnosa bambina nel nostro scompartimento ha molto turbato Cesare, ma i nostri compagni di viaggio sono stati gentili e simpatici. Giunti in serata a Yekaterinburg, citta` natale di Boris Eltsin e luogo di decapitazione della famiglia Romanov, abbiamo scoperto con amarezza che l`hotel piu economico costava venti euro a notte; cosi` abbiamo seguito la prima passante di dubbia fama incontrata sulla via, che ci ha affittato un appartamento nei sobborghi della citta` per una cifra ridicola, e li` abbiamo dormito. Tommi si e` nuovamente innamorato, questa volta di Nadia, ragazza conosciuta per pochi minuti sull`autobus dalla stazione e la sera, dopo innumerevoli tentativi, abbiamo dovuto rinunciare alla semifinale, anche perche` nell`appartamento soviet style c`era solo un inutile televisore d`anteguerra che non prendeva una sega e all`una di notte (ora locale) di posti aperti non ce n`erano, in quel nulla di quartiere.
Ora siamo qui, abbiamo visto la ridente Yekaterinburg e tra meno di cinque ore si riparte alla volta di Irkutsk, sul lago Baikal; questa volta le notti in treno saranno due, ma libri ne abbiamo molti e per la finale saremo gia` alla nostra meta..
Un abbraccio a tutti, al piu` presto (salvo altre cazzate di tommi) un po` di foto.
Valerio, Tommaso, Cesare

1 Comments:
Saluti anche dalla vecchia zia, che segue le vicende di Tommi più o meno dalla nascita. E via: non strapazzate così il mio povero nipotino. Arriverà il momento che con i suoi innamoramenti vi tirerà fuori dai guai e farà dormire nel paese dei balocchi, ne sono sicura.
Buon viaggio!
p.Zia
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